Le rubriche del mese

La ciliegia

Il frutto dell'estate

immagini di ciliegie

Tra i frutti dell’estate, le ciliegie
hanno un posto speciale
nella pasticceria di casa.
Con questo frutto sono nate tante ricette e non solo… una ciliegia tira l’altra anche nelle curiosità!

La ciliegia è un frutto che parla di amore e desideri. La sua bontà era conosciuta già tanti secoli fa e attorno al suo gusto irresistibile sono nate curiose leggende.

La ciliegia innamorata

Presso gli antichi Greci, il ciliegio era di buon auspicio per gli innamorati perché pianta sacra a Venere. Farsi una promessa sotto le sue fronde sembra portasse fortuna all’unione delle coppie.

La ciliegia matrimoniale

Quando ti sposerai? Tanto tempo fa si usava contare i noccioli delle ciliegie mangiate alla fine di un pasto, e cantilenando “quest’anno, l’anno prossimo, un giorno, mai” si otteneva la risposta.

La ciliegia desiderosa

Per chi ha sogni da realizzare, le ciliegie possono aiutare.
La tradizione racconta che nel momento in cui si assaporano i primi frutti di stagione, si possono esprimere tre desideri.

La ciliegia festosa

La ciliegia candita è una festa sul dolce per colore, consistenza
e sapore. È perfetta per decorare i biscotti e torte come
la “Foresta nera”.


Curiosità

Torte dal mondo Mariarosa

Un mondo di torte

Dolci al cucchiaio d’Italia

Continua il viaggio fra le delizie d’Italia con tante curiosità su alcuni dolci al cucchiaio tipici della nostra terra e le ricette per prepararli quando desideri.

Zabaione

Uovo sbattuto, zucchero e vino liquoroso. In tre ingredienti, il segreto dello zabaione, perfetto per farcire bignè o accompagnare gelato e biscotti.
L’origine dello zabaione resta incerta anche se la tradizione ne colloca l’invenzione tra Piemonte, Lombardia ed Emilia.
In queste zone sono nate leggende che raccontano di santi, condottieri e potenti signori ispiratori della prima ricetta. C’è chi parla del capitano di ventura Giovan Paolo Baglioni che, sul finire del Quattrocento, fece accampare i suoi soldati vicino a Reggio Emilia e qui li invitò a reperire dai campi il necessario per il pasto. Il bottino si rivelò all’apparenza magro: uova, vino, zucchero. Che fare? Il Baglioni fece mescolare tutto in una zuppa che distribuì ai suoi soldati. La pietanza ebbe grande successo e prese il nome del condottiero, chiamato dai suoi uomini Zvan Bajoun.
Altri racconti fanno risalire l’origine della crema alla Torino del Cinquecento dove fu così chiamata in onore di San (Pasquale) Baylon, protettore di cuochi e pasticceri. Altri ancora attribuiscono i natali a Mantova ad opera di un cuoco alle dipendenze dei Gonzaga.

La crema zabaione è una bontà antica ma sempre attualissima in pasticceria. Per un dessert goloso prova la ricetta della crema Zabaione con i crostini di Mariarosa. È un dolce veloce e semplice da realizzare.
Scopri qui come si fa lo zabaione.


Bignè

Nati in Italia, cresciuti in Francia. Così si potrebbe riassumere in estrema sintesi la storia del bignè, o meglio del suo impasto: la pasta choux. Occorre fare un lungo viaggio nel tempo per scoprire dove fu inventata. Le prime notizie arrivano dalla Firenze del Cinquecento, dove alla corte medicea lavorava il pasticcere Penterelli. A lui si deve la ricetta, poi migliorata dal successore Popelini. I cuochi, con la ricetta, seguirono Caterina de’ Medici in Francia dove andò in sposa al re Enrico II. Nel Paese d’Oltralpe l’impasto dei bignè fu ulteriormente perfezionato e divenne l’attuale “pasta choux” che, come ricorda il nome (la traduzione di “choux” è cavolo), si distingue per la caratteristica forma bombata.

 Scopri come fare i bignè fatti in casa! Prova la ricetta di Mariarosa: bignè salati con mousse di gorgonzola e glassa al cioccolato ruby.


Baci di dama

Che sapore ha un “bacio di dama”? Quello dolce e fragrante di due biscotti uniti da una crema di cioccolato.

I baci di dama sono nati in Italia nell’Ottocento tra Liguria e Piemonte. L’origine non è certa anche se la tradizione individua due possibili luoghi di nascita: Tortona, la più accreditata, e la corte dei Savoia. Proprio qui la leggenda narra di una richiesta fatta dal re in persona, Vittorio Emanuele II, desideroso di provare un nuovo dolce. Cuochi e assistenti si misero all’opera: mescolarono farina, uova, zucchero e burro con farina di nocciole, e voilà si inventarono i biscotti Baci di Dama.
All’epoca si usava farina di nocciole, perché le nocciole erano facilmente reperibili sul territorio, ma in seguito si diffusero varianti con farina di mandorle.

Come fare i baci di dama? Scopri nella cucina di Mariarosa la sua ricetta dei Baci di dama con cioccolato fondente e cioccolato bianco. Tutti da gustare!

La ricetta del mese

Torta soffice alle ciliegie